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CHARTER 2017

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Mercato Una questione di

Mercato Una questione di prezzi di Nadia Allera Nei primi anni del nuovo millennio si è assistito a un’emorragia consistente di velisti italiani che d’estate, invece di noleggiare in Italia, preferivano farlo in Croazia, Grecia o Turchia. Fenomeno ampiamente giustificato dall’importante differenza di prezzi tra queste aree del Mediterraneo e le nostre, dove i prezzi erano molto più elevati. Ora però la situazione sta cambiando; i prezzi delle zone meridionali del Mediterraneo in questi anni sono cresciuti notevolmente. Anche se in questo periodo, con la crisi greca e il terrorismo in Turchia, i costi stanno riscendendo, la differenza con l’Italia, anch’essa colpita dalla crisi economica e con prezzi che negli ultimi quattro anni sono scesi notevolmente, non è più così evidente. Tra Italia e Croazia si parla di un 10%-12% di differenza: dove sino a 5-6 anni fa si poteva mangiare al ristorante per 10-12 euro, oggi ne occorrono 20-25, mentre un posto barca per un 40 piedi che prima costava in affitto annuo 1200 euro oggi ne costa 7000, addirittura più di quanto costa in molti marina italiani. Tra Italia e Grecia, la differenza prezzi è maggiore, ma quella differenza del 70%-80% degli anni Novanta, oggi si è ridotta a un 15%-20%. Quello che offre di buono la Grecia è che non ci sono marina privati. Nelle isole si ormeggia o in rada o al moletto del paese, dove non si paga nulla oppure solo pochi euro. Infine, quello che ora è il posto più conveniente, ma anche il più rischioso, la Turchia. Lì c’è ancora una differenza di prezzi consistente che si aggira tra il 20% e il 25%. Certamente una differenza molto più sottile di dieci anni fa, ma tale da giustificare il fatto che la Turchia sia la meta finale della vacanza estiva. Tuttavia, prendendo in considerazione anche i costi per raggiungere la base di partenza, il vantaggio in termini di costi offerto dalla Turchia si riduce notevolmente; infatti i costi dei voli sono elevati anche nelle compagnie low cost. Raggiungere Bodrum o Marmaris, due dei porti principali di imbarco, può costare tra i 350 euro e i 500 euro a persona. Un costo che si dimezza se si va in Grecia ionica e si riduce ulteriormente per andare in Croazia. 46 www.solovela.net

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