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MAXI 1

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MAXI

MAXI Sopra la timoneria di sinistra del Contest con la centralina idraulica a portata di mano del timoniere. Centralina di cui vediamo il particolare nella fotografia centrale. A destra una ghiacciaia in un piccolo gavone di lato alle panche degli ospiti In alto il gavone del pozzetto chiuso, sopra, il portello di alluminio aperto, si notano le 4 chiusure che complicano un pò le cose quando si deve aprire o chiudere il portello. Di lato uno dei due gavoncini sulla tuga sotto il parabrezza La costruzione La barca è costruita seguendo un particolare protocollo d’infusione sotto vuoto messo a punto dal cantiere stesso. Un brevetto che consente di stratificare l’intero scafo, anche di grandi dimensioni, incluse le strutture in un’unica soluzione. Contest è stato fra i primi a optare per l’infusione e oggi è tra i cantieri ad avere la maggiore esperienza di questa tecnica. L’infusione dello scafo e delle strutture permette un risparmio di diverse centinaia di chili di resina, il che rende la barca più leggera e solida. Anche le paratie sono in composito di vetroresina realizzate sempre con la tecnica dell’infusione e poi ricoperte con essenze di legni pregiati, un altro espediente per contenere al massimo il peso e incrementare la robustezza del manufatto. Le resine utilizzate per impregnare stuoie di vetro biassiale, quadriassiale e unidirezionale sono viniliche. Lo scafo, sopra la linea di galleggiamento e la coperta, sono in sandwich di balsa. Il teak usato sul ponte è un 12 millimetri dopo la lamatura, il che garantisce una lunga vita del ponte. Costruite in modo particolare anche le coperture dei grandi gavoni che si aprono sul ponte. Questi, invece di essere in vetroresina, sono in alluminio. Ciò li rende più leggeri e soprattutto evita qualunque svergolamento. Poco pratiche sono le quattro chiusure, che creano qualche confusione quando si vuole aprire o chiudere il portello. Attrezzatura di coperta e piano velico Quando il cantiere ha commissionato il disegno della barca allo studio Judel/Vrolijk, ha chiesto che la barca fosse facile da condurre e potesse essere portata da due sole persone. Ciò al fine di garantire l’autonomia dell’armatore e perché storicamente molti armatori Contest amano fare lunghe navigazioni da soli con i famigliari più stretti. Per garantire tale semplicità di conduzione, Vrolijk ha posizionato i winch di genoa vicino al timoniere. 32 solovela.net

MAXI Il Contest 67 CS naviga sotto gennaker. La barca è leggera e pensata per poter sfruttare bene anche le brezze leggere solovela.net 33

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