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MAXI 2

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MAXI

MAXI Varato l’Acadia terzo esemplare della serie truly classic 90 del cantiere olandese Claasen Shipyard In alto, l’Acadia al tramonto. Al centro la cucina. Di lato, un 65 piedi della serie Truly Classic 65 di nadia allera Per quanto possa sembrare strano parlando di una barca classica, l’Acadia, al di là del nome comune tra le barche del Nord Europa, è una barca molto originale, unica nel suo genere nonostante sia un semi-custom. Costruita da Claasen Shipyards su uno scafo in alluminio realizzato dalla Bloemsma Aluminiumbouw, Acadia, 27,5 metri di lunghezza, è il terzo esemplare della serie Truly Classic 90 creato su disegni dello studio Hoek Design. Tre barche, il Kealoha, l’Atlante e infine l’Acadia, che condividono le linee d’acqua, ma sono molto diverse tra loro essendo state costruite su ordinazione. L’idea di Truly Classic viene a Hoek nel 1994 da un’imbarcazione da lui disegnata ispirandosi alle barche degli anni Trenta, il Truly Classic, appunto. La barca aveva uno scafo molto veloce e vinceva spesso le regate alle quali partecipava. Da lì l’idea di realizzare una serie di scafi tutti uguali nelle linee d’acqua che ricordassero quelle del Truly Classic, ma che poi fossero personalizzati per quello che riguarda il ponte, le attrezzature e gli interni. I tre scafi sinora realizzati per la serie dei 90 piedi, infatti, sono molto diversi tra loro. Più 18 solovela.net

MAXI tardi le serie Truly Classic sono diventate diverse distinte tra loro per la lunghezza dello scafo. L’Acadia, per quanto classica, come dice Peter Wilson, il project manager della MCM, società di supervisione che rappresenta l’armatore in cantiere, “è un superyacht in miniatura, un vero concentrato di tecnologia ben dissimulata sotto l’apparenza di una barca classica”. La barca, che è stata costantemente seguita dal suo armatore durante la costruzione, ha cinque cabine ospiti e un locale equipaggio che può ospitare due persone. L’armatore ha voluto ridurre la cabina equipaggio – negli altri esemplari ci sono tre e quattro posti equipaggio –, perché da una parte gli piace portare la barca in prima persona e dall’altra l’alto livello tecnologico dell’imbarcazione permette di avere meno persone alle manovre. In alto l’Arcadia in rada, a destra il pozzetto centrale della barca quello dedicato agli ospiti e ai pasti. Sotto, la cabina armatoriale della barca posta a poppa solovela.net 19

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