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MAXI

MAXI cantieri WALLY Intervista a Luca Bassani Luca Bassani, il fondatore e presidente di Wally, racconta a MAXI come Wally ha rivoluzionato i maxi, e non solo 34 solovela.net

MAXI di giuliano luzzatto Il termine “iconico” è quanto di più appropriato si possa trovare per definire il marchio Wally. Fin da subito le idee del suo fondatore hanno rivoluzionato lo yachting con innovazioni tecniche e di design mai sperimentate prima. Ventitré anni dopo Wally ha prodotto 45 barche a vela e oltre 120 a motore, ma nuove barche innovative sono in arrivo, come ci ha raccontato Luca Bassani. IMAXI – Come si è evoluta l’idea Wally dalla sua concezione iniziale? L.B. - Si sono evoluti gli yacht, ma l’idea è rimasta sempre la stessa: cercare di fare barche sempre più comode, veloci e facili da manovrare, il nostro motto “fast and easy” è rimasto tale da ventitré anni, quando la Wally è nata. Con particolare riferimento alle barche a vela, siamo rimasti fedeli all’idea che non devono essere solo da regata o solo da crociera. Nel primo caso sono veloci ma spartane, dunque poco utilizzabili, nel secondo, seppur confortevoli, risultano lente. Pensiamo di aver trovato la giusta formula. IMAXI – Prima ancora dell’innovazione sugli yacht è innovativo l’approccio: un brand svincolato dal cantiere. Come siete riusciti a farvi comprendere? L.B. - All’inizio questo approccio era apparso come il più efficace e flessibile per i clienti, ma non è stato per nulla facile farci capire, tanto che nel 2000 abbiamo deciso di aprire il nostro cantiere ad Ancona, rimasto operativo per tredici anni, fino a quando nel 2013 ha varato l’ultima barca. Oggi, essendo ben riconosciuti come cantiere, paradossalmente possiamo farne a meno e appoggiarci ad alcune strutture di eccellenza con le quali abbiamo rapporti consolidati. Il nostro lavoro è da sempre quello di concepire, disegnare e far costruire, ma all’inizio abbiamo certamente faticato a farci comprendere. Volendo tener fede al mio approccio innovativo, ho dovuto costruire le prime barche per me stesso per poi proporle ai possibili armatori. Se è vero che il primo Wallygator, oggi Wally One, è stato da me commissionato a Luca Brenta Yacht solovela.net 35

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