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Icosa offre il mercato

Icosa offre il mercato Vi diamo qualche esempio di cosa offre il mercato per quella che potrebbe essere una potenza “entry level” di generatore per una barca tra 60 e 75 piedi. Come si può notare quelli a giri variabili sono tendenzialmente leggeri e di bassa potenza, e sono indicati per chi ne fa uso limitato e senza utenze ad alto assorbimento che vanno in continuo (come l’aria condizionata). Se l’assorbimento è alto e permanente per buona parte della giornata, un modello a basso numero di giri ben coibentato e con un buon sistema di raffreddamento con circuito esterno ad acqua di mare e quello interno ad acqua dolce o liquido refrigerante è la scelta più indicata. Quando si sceglie un generatore è importante considerare la comodità di accesso per le manutenzioni sia per come è conformato il blocco motore (che deve avere tutti i controlli e filtri dallo stesso lato) sia per come è costruita la cassa che dev’essere facilmente apribile. IVTE paguro 12000 Questo generatore a tecnologia inverter ha due uscite, una in corrente continua per caricare direttamente le batterie e una in corrente alternata per le utenze 220 V. È uno dei pochi con queste dimensioni a sfruttare la tecnologia a inverter (diffusa nelle misure più piccole) che permette di variare il numero di giri del motore secondo i carichi. Un pannello di controllo elettronico consente di controllare i parametri, lo stato di carica delle batterie ed eventuali anomalie nell’impianto elettrico. Potenza effettiva 8kW Produttore Motore Kubota Potenza Motore 11,6 kW n. cilindri 2 Cilindrata 599 cm3 Giri motore 2200 – 2800 rpm Peso (con capsula) Kg 111 Ingombro (con Capsula) h 555mm x540mm x495mm Raffreddamento acqua di mare o con circuito chiuso Prezzo € 14.908,00+ IVA Questo centro di controllo sarà in grado di segnalare le anomalie con gli appositi allarmi, proteggere le parti dell’impianto che potrebbero essere compromesse e, in caso di cali di potenza, potrà privilegiare la funzionalità delle utenze più vitali, così come anche far partire il generatore all’occorrenza. Un altro elemento chiave è un sistema combinato caricabatterie/inverter, ne esistono vari sul mercato, che nei momenti di consumo di picco sia in grado di mettere a disposizione in automatico l’energia delle batterie oltre a quella del generatore o della rete di banchina. Grazie a uno strumento del genere è possibile quindi dotarsi di un generatore più piccolo a vantaggio di pesi e ingombri minori. Grazie all’inverter è possibile poi usare le batterie anche per utenze a 220 V a consumo moderato, senza necessità di accendere il generatore. Regolatori di carica aiutano a caricare le batterie al 100% (che con il normale alternatore non avviene quasi mai) oltre che preservarne più a lungo la loro vita evitando di farle surriscaldare. Infine, un alternatore studiato per il banco batterie di servizi aggiunto a quello standard (che è concepito per automezzi che di solito hanno una sola batteria) contribuisce a caricare meglio e più velocemente le batterie anche col motore al minimo. L’elenco potrebbe essere ancora lungo, ma saremmo soddisfatti, per questa volta, di aver fatto passare il messaggio che c’è molto spazio per migliorare l’impianto elettrico risparmiando, e quindi sfruttando molta più corrente, prima di parlare di generatore. Un po’ di matematica Su una moderna barca a vela tra i 60 e gli 80 piedi ci sono dei carichi elettrici intrinseci alla sua gestione, come l’elettronica di bordo, gli strumenti di navigazione e carichi legati alle necessità dell’armatore, come televisioni, desalinatore, aria condizionata, asciugacapelli, forno a microonde, macchina del caffè e aspirapolvere. La somma di questi fabbisogni energetici determina la struttura dell’impianto e il dimensionamento di un generatore adeguato. Per sapere quanta energia è necessaria a bordo, bisogna partire da questa semplice formula: Ampere x Volt = Watt. I consumi delle utenze a 220 V (asciugacapelli, aria condizionata, TV ecc.) sono 62 solovela.net

MAXI di solito espressi in Watt (W) mentre quelli delle utenze a 12 V (frigorifero, pompa dell’acqua dolce, strumenti di navigazione ecc.) sono espressi in Ampere; bisogna quindi riportare tutto a un’unica unità di misura, il kW (il kilowatt, cioè 1 kW = 1000 W), e fare una somma di tutti i consumi. Il numero finale dedotto l’apporto delle energie rinnovabili e quello delle ore motore che si compiono ogni giorno sarà il fabbisogno giornaliero. Facciamo un esempio: un asciugacapelli da 1,2 kW usato per 15 minuti consumerà 0,3 kW; un frigorifero di bordo che consuma 6 A l’ora: 6 x 12 (i Volt delle batterie) = 72 W (0,072 kW) x 24 (ore del giorno): 5 (funziona solo un 1/5 del tempo) = 0,34 kW. Questa è la procedura per arrivare a un elenco veritiero dei consumi. Più è grande il banco batterie e più permette un tempo lungo di autonomia con le utenze accese. Prima o poi, però, bisognerà ricaricarle e il generatore dovrà avere abbastanza potenza per caricarle e farci continuare a usare le utenze. La giusta misura del generatore Siamo arrivati al punto cruciale: se il generatore è sottodimensionato, rischierà di dover funzionare per molte ore al giorno ammorbandoci con rumore, vibrazioni, calore e gas esausti, mentre se è sovradimensionato, oltre ad aggiungere peso inutile al nostro scafo, rischia di lavorare poco e a vuoto, creando accumuli di carbonio nella camera di scoppio, lasciando carburante incombusto nello scarico e lavorando in modo inefficiente. Un generatore non deve mai scendere sotto il 25% di carico, il valore ottimale è tra il 35% e il 70%. I gruppi elettrogeni, a parte quelli a inverter, funzionano a giri fissi impegnando il motore al meglio del suo rapporto coppia/potenza, ottimizzando consumi e usura; quindi, se usato nel range corretto, un generatore consuma e inquina molto meno di un motore fatto girare in folle per caricare le batterie. Giri fissi, giri variabili A parte quelli a tecnologia inverter, i generatori funzionano a giri fissi per garantire una tensione costante, visto che l’alternatore è collegato in modo diretto all’asse motore del generatore. Nel sistema europeo la frequenza è a 50 Hz (Hertz), L’accessorio che richiede più energia è l’aria condizionata seguito dagli elettrodomestici di bordo. L’illuminazione viene all’ultimo posto ILombardini – LMG 9000 Il motore di questo generatore, ricco di innovazioni brevettate, è compatto ancorché forte e robusto, silenzioso e senza vibrazioni. Il raffreddamento interno è con l’acqua dolce sia per il motore che l’alternatore; l’acqua di mare rinfresca l’acqua dolce del motore, l’olio e le pareti esterne dell’alternatore. È dotato di un pannello di controllo a distanza con cavo di 15 metri da cui monitorare tutti i parametri e gli allarmi. A richiesta è disponibile anche un pannello supplementare. Potenza effettiva 8kW Produttore Motore Lombardini Potenza Motore 11 kW n. cilindri 2 Cilindrata 686 cm3 Giri motore 3000 rpm Peso Kg 178 Ingombro 59 cm x 78 cm x 48 cm Raffreddamento circuito chiuso con scambiatore Prezzo € 9300 + IVA Peso e ingombro comprendono la capsula isonorizzante solovela.net 63

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