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MAXI 2

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MAXI

MAXI Nel frattempo giunse in soccorso del Dove II un secondo cargo, l’Asia Pearl V di 180 metri, ma anche loro non avevano attrezzature che potessero garantire il successo dell’operazione. Intanto la barca così sballottata veniva giù a pezzi, si rompeva tutto, dai cassetti della cucina agli sportelli degli stipetti, sembrava una barca di carta. Poi, Fran urlò, James corse sotto coperta e vide quello che nessuno skipper vorrebbe mai vedere, acqua sul pagliolato. Il Dove II aveva cominciato a fare acqua. James attaccò le pompe, ma queste erano poco più che dei giocattoli e la loro portata limitata. Entrava più acqua di quella che usciva. James si fece due conti, con quel flusso la barca avrebbe resistito non più di 72 ore, poi sarebbe affondata con tutto quello che possedevano a bordo. In alto i due bambini che erano a bordo: Heath di 9 anni e Isla di 7. Qui sopra la famiglia Coombes che era sul DOVE II e l’equipaggio del Tilly Mint, la barca che li ha salvati IDiscovery 67 Il Discovery 67, la barca che è andata in soccorso del Dove II e ha salvato il suo equipaggio, è l’ultimo modello della Discovery Yachts. Discovery Yachts è un cantiere particolare, fondato da John e Caroline Charnley, una coppia di velisti appassionati che nel 1990 cercavano la loro barca ideale per fare un giro del mondo. Non trovandola, se ne fecero disegnare una da Ron Holland, era un 55 piedi e fu il primo modello del loro cantiere, anche se loro ancora non lo sapevano. Otto anni più tardi, nel 1998, fondarono la Discovery Yachts con una mission ben precisa, costruire barche in grado di fare il giro del mondo in comodità e portate da sole due persone. Ci sono riusciti, il cantiere nel tempo si è fatto un nome, le barche sono buone, non sono vere barche di lusso, ma sono sicure per navigazioni d’altura. Il Tilly Mint Alla fine la Guardia Costiera riuscì a contattare un 67 piedi a vela che si trovava a un’ottantina di miglia di distanza e gli fece cambiare rotta per raggiungere il Dove II. Intanto, il Newseas Jade e l’Asia Pearl V rimasero lì, a poche centinaia di metri dal Dove II, pronte a intervenire se ci fossero stati problemi. Tony sapeva che quelle navi non avrebbero potuto fare molto, ma vederle lì gli dava coraggio. Arrivò il secondo giorno e, alla fine di questo, con la notte arrivò anche il Tilly Mint, un Discovery 67, una gran bella barca. Il Tilly Mint faceva charter di lusso e a bordo aveva un equipaggio di professionisti comandati dallo skipper texano Andrew Kaiser. Quando James e la sua famiglia videro comparire sullo schermo dell’AIS il Tilly Mint si sentirono sollevati. Il contatto fra le due barche avvenne intorno alle 21.30 e James e il comandante Kaiser stabilirono di aspettare il giorno successivo per tentare il trasbordo, anche perché il vento era previsto in calo. Il giorno dopo la situazione meteo era migliorata molto, il vento era calato e il mare era meno aggressivo. Il Tilly si avvicinò al Dove II, ma si dovette subito allontanare, le due barche rollavano così violentemente che gli alberi si incrociarono e solo per un miracolo non si incastrarono l’uno con l’altro. Kaiser non perse tempo e comunicò a James che avrebbe dovuto mettere in acqua la zattera auto- 72 solovela.net

MAXI gonfiabile sulla quale avrebbe fatto salire Fran e i due figli. Nel frattempo la Newseas Jade e l’Asia Pearl V si disposero tra le due barche e il vento cercando di attenuare un po’ il moto ondoso con la loro mole. Il Discovery era stabile sull’acqua, il suo scafo saliva e scendeva dall’onda come se quelle montagne che ora erano di 4-5 metri fossero la sua condizione naturale, mentre l’Hanse, senza governo, veniva frullato dal mare. Messa in acqua la zattera, Fran e i bambini vi salirono, James la liberò e la lasciò andare alla deriva, quindi si allontanò. Il Discovery a quel punto si avvicinò alla zattera e recuperò senza grandi sforzi gli occupanti, quindi lasciò andare la zattera e si allontanò a sua volta. James ci mise molto tempo per recuperare la zattera, manovrare con l’elica di prua era difficile ed era un lavoro lungo, ma alla fine ci riuscì. Salire sulla zattera non fu semplice. Quando lui e Tony, che era rimasto a dargli una mano, furono a bordo, James slegò la cima che assicurava la zattera e si scostò dal Dove II per raggiungere una zona di sicurezza dove il Tilly si sarebbe potuto avvicinare. Kaiser manovrò con perizia e portò la sua barca di fianco alla zattera, l’equipaggio afferrò Tony, lo issò a bordo e subito dopo prese James. Erano salvi. L’incubo era finito. Dalle due navi si udì un gran frastuono, erano gli equipaggi che, schierati sui ponti, applaudivano e urlavano alla volta delle due barche. Epilogo Il Dove II è stato abbandonato in mare e con esso tutte le proprietà della famiglia Coombes. Questa, giunta ai Caraibi senza nulla, è stata assistita da altri velisti, i quali hanno organizzato una raccolta fondi per aiutarla a ritrovare il Dove II. L’obiettivo era trovare 10.000 dollari, ma nel giro di un mese sono stati raccolti quasi 15.000 dollari. Il Tilly Mint in navigazione. La barca è il primo esemplare di Discovery 67 e svolge attività di charter tra il Mediterraneo e i Caraibi. Quando è avvenuto il salvataggio la barca era in trasferimento tra le due coste dell’Atlantico solovela.net 73

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