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MAXI 3

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Esce il terzo numero di MAXI e prova n esclusiva il nuovo CNB 76, celebra i 50 anni dello Yacht Club Costa Smeralda, la casa di Azzurra e va a guardare in casa Nautor dove molte cose sono cambiate negli ultimi anni. Tra le molte altre cose che la rivista offre, troviamo la storia di Steinlagher, la barca legata al nome di Sir Peter Blake e un intervista a Roberto Lacorte, l'industriale che ha inventato la 151 miglia

MAXI In

MAXI In alto, la tuga del CNB 76 con la sua ampia vetrata che illumina l’interno. Sopra, la consolle delle timonerie, una consolle completa con spazio per diversi strumenti. A sinistra, in basso, s’intravede il monoleva elettronico del motore che rende le manovre particolarmente morbide. Qui di lato, uno dei due assi del timone. Il timone, come abbiamo avuto modo di provare, è particolarmente morbido in tutte le andature I passavanti laterali sono ampi e sgombri, si può arrivare a prua velocemente senza trovare ostacoli. Il ponte di prua, dall’albero in poi, è in flash deck, il che mette a disposizione degli ospiti delle ampie aree relax. A prua c’è una seconda cabina marinaio con wc (la prima e più spaziosa la troveremo vicino alla cucina quando parleremo degli interni). Di fronte a questa, il grande gavone dell’ancora che l’armatore di questa barca ha voluto basculante. Il meccanismo è molto efficiente e in circa quindici secondi porta l’ancora in posizione di varo. Una volta richiamata, questa si nasconde completamente nel gavone e scompare alla vista. Attrezzatura di coperta e piano velico L’esemplare da noi provato, il Belé, ha una bella attrezzatura di coperta orientata alla crociera, con i winch per il governo delle vele concentrati a poppa, davanti alle timonerie, in modo che l’equipaggio non debba mai entrare nella zona ospiti per manovrare. I winch sono divisi in due aeree. Regolazioni vele, fiocco e randa, a poppa, davanti alle timonerie, mentre drizze e borose sono a piede d’albero. 34 solovela.net

MAXI Questo esemplare è armato con fiocco con leggera sovrapposizione e trinchetta fissa, entrambe le vele di prua sono avvolgibili con avvolgitori idraulici e le scotte di entrambe usano la stessa rotaia che si trova all’altezza dell’albero. La randa, invece, è steccata con sistema Harken. L’albero è in alluminio con boma in carbonio. Ottima la centralina idraulica che governa paterazzo, vang e cazza drizze del fiocco e della trinchetta. In queste due fotografie, due diverse inquadrature della postazione del timoniere. La consolle è molto grande per ricevere tutti gli strumenti di navigazione, sotto la ruota si trova la pedana alzabile per navigare anche di bolina. I winch sono vicino alla ruota per condurre la barca anche con equipaggio ridotto Costruzione Il CNB 76 è realizzato con la tecnica dell’infusione. Questa viene applicata su stuoie di vetro con core in PVC e resine viniliche. Le paratie principali sono in composito, anche esse realizzate in infusione. Le strutture sono costruite a terra e poi resinate sullo scafo, queste sono rinforzate con stuoie di carbonio dove necessario. Sempre il carbonio è il materiale utilizzato per rinforzare la giunzione delle paratie allo scafo. Prova in mare Come spesso succede davanti a Marina Cala dei Medici quando c’è alta pressione, a metà mattina, quando siamo usciti in mare, non c’era aria. Il vento arrivava al massimo a 5 nodi, ma il Belé è riuscito a far gonfiare le sue vele in carbonio e ad avanzare lentamente ma costantemente con un vento che a pochi avrebbe suggerito l’idea di poter usare le vele. Con il passare del tempo il vento ha rinforzato e il Belé si è ravvivato. Alla fine abbiamo navigato con un’aria di 10 nodi, 12 nodi di reale che di bolina hanno spinto la barca a una velocità variabile tra gli 8,3 e i 9,2. Preso il vento e regolate le vele per una bolina media, la barca si è adagiata su di un lato sino a mettere lo spigolo in acqua e lì si è fermata, stabile come un treno sulle sue rotaie. L’abbiamo lasciata andare da sola, abbandonando il timone e questa ha tenuto la sua andatura per oltre cinque minuti, segno evidente che la barca è bene equilibrata. Ottimi i timoni, leggerissimi, la barca si governa con un dito anche quando è fortemente sbandata. A motore cammina il giusto con una velocità di crociera da noi registrata di 8,8 nodi, ma bisogna solovela.net 35

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