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MAXI 3

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Esce il terzo numero di MAXI e prova n esclusiva il nuovo CNB 76, celebra i 50 anni dello Yacht Club Costa Smeralda, la casa di Azzurra e va a guardare in casa Nautor dove molte cose sono cambiate negli ultimi anni. Tra le molte altre cose che la rivista offre, troviamo la storia di Steinlagher, la barca legata al nome di Sir Peter Blake e un intervista a Roberto Lacorte, l'industriale che ha inventato la 151 miglia

MAXI

MAXI costa pacifica del Messico, per onorare la manifestazione con la loro presenza. Sayula è a tutti gli effetti un membro della famiglia, così come nel lontano 1973 fu la famiglia Carlín con un gruppo di amici a costituire il nucleo dell’equipaggio per quell’avventura. Dopo di allora Sayula era rimasta a navigare sulla costa pacifica del Messico, e il suo ritorno sulla scena costituisce non solo motivo di orgoglio per Nautor, ma l’esempio del rapporto che gli armatori Swan hanno con le loro barche. Solo il tempo, da calcolare in almeno due o tre decenni, potrà dire se i nuovi modelli attualmente in cantiere, in primis il nuovo Swan 65, ma anche il 78 piedi, potranno fregiarsi di un’aura simile a quella dello S&S 65, da molti considerato la barca più bella del mondo. Resta il fatto che tanto in Finlandia, quanto negli uffici fiorentini di Leonardo Ferragamo e sul tavolo da disegno di Germán Frers ce la stanno mettendo tutta. Forte di una grande esperienza, la visione del cantiere è sempre la stessa ma viene declinata in modo aggiornato senza cedere alle mode del momento: modernità e funzionalità, non il nuovo per il solo gusto di cambiare. È innegabile che nel corso della sua vita anche un cantiere blasonato come Nautor abbia vissuto Sayula II, lo Swan 65 ketch che vinse la prima edizione del giro del mondo a vela, quella che all’epoca era la Whitbread Round the World Race. Il Sayula II ha partecipato ai festeggiamenti del 50esimo anniversario del cantiere nel 2016 momenti difficili, dall’incendio che lo devastò nel dicembre ’69 a una certa crisi d’identità in tempi più recenti. Questa è stata forse anche una conseguenza del rapporto problematico fra la visione di alcuni manager e le maestranze finniche, depositarie di una tradizione cantieristica che affonda le radici nel lontano passato, quando in questa zona boscosa venivano costruite navi per la flotta svedese, grazie all’abbondanza di materia prima. Molti ricordano il primo Swan, il 36 piedi Tarantella, cui fecero seguito modelli di lunghezza via via superiore, tutti caratterizzati da eleganza, comfort e performance, ugualmente fruibili sia in crociera sia in regata. Il successo di Sayula suggellò tutto questo. Oggi un 65 piedi è l’entry level nel mondo dei maxi yacht ma, fatte le debite proporzioni, quella barca equivale al 115 piedi che Nautor ha in catalogo. In termini di produzione, il cantiere considera maxi le barche sopra gli 80 piedi, mentre a scendere sono considerate barche di medie dimensioni dal 50 solovela.net

MAXI 78 piedi fino al 54 piedi, attualmente il modello più piccolo in produzione, se si esclude l’avveniristico ClubSwan 50. Un esempio rende l’idea di come sia differente l’organizzazione del lavoro per la costruzione delle due tipologie: a partire dal ’95 l’intero ciclo di costruzione è seguito da un project manager, mentre le barche cosiddette medie hanno un product manager che garantisce la perfetta rispondenza agli standard qualitativi e alle personalizzazioni richieste. Anche se Nautor ha attualmente in cantiere alcune barche superiori ai 100 piedi dove i margini sono senz’altro maggiori, il mercato appare abbastanza saturo e si vede un deciso ritorno verso lunghezze tra i 65 e gli 80 piedi; una dimensione che unisce mirabilmente comfort e performance con una gestione logistica che non richieda troppo equipaggio e le conseguenti complicazioni. In futuro, con la linea tradizionale si pensa di scendere in dimensioni fino a un 48 piedi, ma non meno. D’altra parte chi desiderasse lunghezze minori potrà sempre rivolgersi al mercato dell’usato, assai vivace con offerte di qualità (ma a prezzi certamente non svalutati, il mantenimento del valore è una caratteristica intrinseca degli Swan). In basso il nuovo Swan 60. Al centro il secondo scafo di Swan 115 in costruzione. Qui sotto, lo Swan Club 50 di Leonardo Ferragamo durante la Swan Rolex Cup del 2016 solovela.net 51

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