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Sicurezza Lo skipper

Sicurezza Lo skipper miracolato Cade in mare durante il Vendée Globe, ha la cintura ma non riesce a risalire a bordo, un’onda lo alza e lo poggia sul ponte di Nadia Allera Se c’è una cosa che fa davvero paura a chi naviga in solitario è cadere in mare. Cadere in mare quando si è soli in barca significa, nella maggior parte dei casi, morire di una morte lenta e straziante. Se poi siete in oceano a centinaia di miglia da qualunque cosa, cadere in mare equivale a morire senza il conforto della speranza. È accaduto a Conrad Colman, lo skipper neozelandese che nell’ultimo Vendée Globe, nonostante la rottura dell’albero a causa di un’onda anomala, è arrivato al traguardo e ha conquistato il sedicesimo posto in classifica. Colman non ha detto nulla a nessuno, ma una volta tornato a terra e rilassatosi, durante una conferenza stampa, ha confessato: “Sono caduto in mare. Stavo navigando nella parte più meridionale del nostro percorso, in Antartico, quando in una forte tempesta, a un certo punto, ho visto che qualcosa non andava sul lazy jack. Non potevo far finta di nulla come avrei voluto, perché rischiavo di rimetterci qualche pezzo della randa. Così mi sono deciso e mi sono arrampicato sull’albero per risolvere la questione. La barca però ha sbandato violentemente e ha messo l’albero in acqua, io vi ero aggrappato, ma ho sentito l’acqua ghiacciata prendermi e portarmi via. Mi sono sentito perduto. Ho sperato con tutto il cuore che la mia cintura di sicurezza tenesse e fortunatamente l’ha fatto. Quando la barca si è raddrizzata, la cintura mi ha richiamato vicino a lei. Io però non riuscivo a salire a bordo, la barca era troppo veloce, ma poi la fortuna mi ha aiutato, un’onda piuttosto grande mi ha alzato al livello del ponte e io sono riuscito a risalire”. È vivo perché aveva la cintura, una cosa che sembra scontata ma non lo è. Infatti sono tanti gli skipper che si sono persi in mare perché non avevano la cintura o perché non avevano cambiato il life line ormai usurato. Così accadde nel 2013 a Guo Chuan che, caduto dal suo maxi trimarano, si perse in mare perché lo stroppo che collegava la life line al golfare sul ponte si ruppe. 12 www.solovela.net

L’ECCELLENZA DELLO YACHTING DAL 1974 SOLARIS 58’ L’ESCLUSIVA TECNICA DI COSTRUZIONE SOLARIS. Da oltre 40 anni Solaris adotta una tecnica di costruzione che garantisce una continuità strutturale “monolitica”. Mentre la maggior parte delle barche tende a muoversi e a deformarsi per effetto del vento sul piano velico, del mare sullo scafo e del carico di raddrizzamento del bulbo - ne sono testimonianza gli scricchiolii, le porte che faticano a chiudersi in navigazione e le crepe che si formano nel tempo - Solaris elimina questi problemi alla radice rendendo la barca immune da deformazioni e torsioni in qualsiasi condizione di mare e di vento. Questo si ottiene attraverso l’impiego di un solo materiale (la vetroresina) di una tecnica di assemblaggio priva di stucco, silicone e controstampi e stratificando a scafo e coperta paratie e mobili. Inoltre la paratia maestra in composito da 40 mm stratificata e fazzolettata a scafo e soprattutto a coperta, le lande in composito (anziché in metallo) laminate sotto vuoto con 48 strati di tessuti uni e bidirezionali, madieri e longheroni del fondo e delle murate non realizzati in contro stampo ma interamente stratificati a scafo e attacco chiglia con flangia di copiatura in acciaio inox 316 da 50 mm. fissata con 12 perni in acciaio di minimo 30 mm. di diametro. Ad oggi Solaris è l’unico cantiere che applica la qualità ed il know-how specifico delle barche grandi one-off ad una gamma in serie di barche più piccole da 37’ a 68’ dove: sicurezza, solidità, rigidità e altissima qualità realizzativa si coniugano a performance, facilità di conduzione e confort in navigazione. Tutte le soluzioni progettuali e costruttive adottate, rispondono ai severi standard dei maxi yachts oceanici, dove la complessità di costruzione e lo studio degli impianti richiedono competenza ed esperienze specifiche. Questa è l’unicità di Solaris, un’unicità che gli altri cantieri, anche se volessero farlo, non potrebbero e non saprebbero replicare. Ad oggi il 100% delle barche realizzate dal cantiere in oltre 40 anni di attività sono ancora in uso, amate e curate da armatori entusiasti che navigano per i mari di tutto il mondo. Ed è proprio per questo che i Solaris mantengono un così elevato valore nel tempo. PALMA SUPERYACHT SHOW 30.04. - 04.05.2017 CANNES YACHTING FESTIVAL 12.09. - 17.09.2017 SALONE NAUTICO GENOVA 21.09. - 26.09.2017 GRAND PAVOIS LA ROCHELLE 27.09. - 02.10.2017 BOOT DÜSSELDORF GERMANY 20.01. - 28.01.2018 NEW NEW SOLARIS YACHTS 37 42 47 50 55 58 68 SOLARIS CUSTOM DA 55 A 100 bUILT fOR SAILORS www.solovela.net SOLARIS YACHTS - T. +39 0431 91304 - INfO@SOLARISYACHTS.COM WWW.SOLARISYACHTS.COM 13

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