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Elicottero SAR del 15°

Elicottero SAR del 15° stormo durante un’operazione al ritrovamento e al salvataggio di un velista al largo di Trapani. L’Aviazione Militare dispone di altri stormi con compiti simili, come il 31° che effettua voli di Stato, ma che usa gli stessi aerei per intervenire in casi di emergenza di trasporto di malati o il 14° Stormo, che dispone di grandi aerei per trasporti speciali come quello del medico di Emergency risultato positivo al virus dell’Ebola e che è stato prelevato in Sierra Leone. SAR in mare Per capire come funziona il 15° Stormo elicotteri di soccorso, riportiamo l’estratto di un’intervista rilasciata da un ufficiale dell’82° Centro SAR di Trapani, uno dei sei centri del 15° Stormo, al sito d’informazione militare Aviation-Report.com. A.R. – Come si articola una missione SAR tipo? 82° SAR – Una volta ricevuto l’ordine di decollo immediato, i piloti pianificano molto velocemente Ti potrebbe interessare leggere The Golden Globe Race In alto un aereosoccoritore scende con il La madre di tutte le regate verricello per recuperare due naufraghi su di una per solitari barca che sta affondando. Sopra salvataggio di una donna gravemente malata 48 www.solovela.net

la navigazione, calcolano l’autonomia nella zona di operazioni, e si predispongono per le eventuali azioni di ricerca. Tutto ciò avviene di solito nei primi dieci minuti dall’ordine di decollo, dopo i quali l’equipaggio dovrà recarsi all’elicottero per effettuare le operazioni di controllo e messa in moto del velivolo. Giunto nella zona prevista, le possibili operazioni che possono essere necessarie sono: a) recupero di personale in I.P.V. (imminente pericolo di vita) tramite l’uso del verricello da imbarcazione. In questo caso il recupero avviene sempre con l’aerosoccorritore imbracato al verricello stesso e, se necessario, anche l’assistente sanitario è verricellato in corrispondenza del malato affinché possa accertarsi che le condizioni di quest’ultimo non siano aggravate dal trasporto aereo; b) ricerca naufraghi o dispersi. Può essere ottica, elettronica o mista, anche coadiuvata dall’utilizzo degli N.V.G. (Night Vision Googles) se si vola di notte e dal F.L.I.R. (Forward Looking Infra Red), che consente attraverso un sensore a infrarossi di analizzare le differenze di temperature e quindi individuare un uomo (corpo caldo) in mare. A.R. – Il tempo medio di risposta per un intervento? 82° SAR – Il Servizio di Ricerca e Soccorso viene garantito 365 giorni all’anno, ventiquattro ore su ventiquattro, su tutto il territorio nazionale dal 15° Stormo di Cervia attraverso sei reparti di volo dipendenti, uno dei quali è appunto l’82° Combat SAR di Trapani. La prontezza con la quale gli equipaggi assicurano l’intervento è decisa dalla cellula R.C.C. (Rescue Coordination Center) alle dipendenze del C.O.A. (Comando Operazioni Aeree) di Poggio Renatico (FE). Di solito la readiness (il tempo necessario a partire) è di 120 minuti ma, in caso di bisogno, può essere ridotto a 30 minuti, ovvero il tempo minimo per acquisire le informazioni relative all’intervento cui si è chiamati e approntare l’elicottero per l’immediato decollo. Dal 1971 sono morti in missione o addestramento 16 uomini del 15° Stormo. Nella fotografia l’aereosoccorritore Alessandro Musacchio scomparso nel 2012 www.solovela.net 49

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