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SVN 35

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Il numero di SVN che vi accompagnerà nella prima parte dell'estate. Tanti articoli e nuove rubriche

F.P. – Franco è un

F.P. – Franco è un amico, ma probabilmente non conosce i particolari della nostra operazione. Noi non vogliamo fare, come ha fatto lui con successo, un esemplare particolare di barca che vince tutto. Noi vogliamo creare un modello, una serie di barche costruite uguali che si distinguano nelle regate importanti di tutta Europa. È lo spirito dell’operazione che è diverso. Anche se avremo un nostro team che correrà con uno dei primi esemplari, chiunque potrà avere la stessa barca, non faremo barche particolari con le quali cercare i risultati. Pensiamo che il Grand Soleil 34 sarà di per sé una barca capace di raggiungerne di ottimi, almeno nelle versioni più tirate. SVN – Quanti esemplari pensate di costruire ogni anno. F.P. – Dopo che la rivista tedesca Yacht ha pubblicato la notizia sul 34 e voi l’avete seguita, si è cominciato a creare molto movimento su questa barca e stando alle richieste che ci stanno giungendo, riteniamo che tra i 15 e i 20 pezzi l’anno sia una stima attendibile. SVN – Il nuovo 34 sarà il capostipite di una nuova gamma. Seguirà una barca come poteva essere il GS 42 fatto dai fratelli Latini nei primi anni del nuovo millennio. F.P. – No, non credo. Il Grand Soleil 34, come abbiamo detto all’inizio, è un’operazione di marketing: la sua funzione sarà quella di essere un’ entry level e, per gli esemplari più tirati, quella di vincere regate. Per tutto il resto sarà un Grand Soleil performance come gli altri modelli della gamma. SVN – Ci saranno diversi livelli di questa barca. F.P. – La Harken ci ha studiato tre piani di coperta per tre diversi livelli di competizioni e già cambiando piano di coperta si cambierà la barca. Poi ci sarà la possibilità di ottimizzarla per il regolamento di stazza ORC. Inoltre, come già accade sugli altri nostri modelli, siamo pronti a personalizzare molto la barca secondo le esigenze di ogni armatore. Qui sopra a sinistra il piano di coperta del Grand Soleil 58 messo a confronto con quello del nuovo 34 e, effettivamente, le due barche si somigliano molto. Ultima a destra il layout interno del nuovo 34. Sotto, un rendering del nuovo 34 e nel riquadro il 9.98 di Italia Yachts 46 www.solovela.net

Chi è Skyron Lab Design I disegnatori del nuovo Grand Soleil 34 sono quelli che in genere si chiamano dei perfetti sconosciuti, almeno per il grande pubblico. Sconosciuti che però hanno saputo interessare uno dei migliori cantieri italiani con i loro disegni agguerriti. La Skyron Lab Design fa base alla Spezia ed è composto da 4 giovani laureati del polo universitario della Spezia, il designer Oris D’Ubaldo e gli ingegneri Nicola Gerin, Enrico Brandolini e Andrea Previdi, tutti fra i 26 e i 34 anni. A oggi i ragazzi di Skyron hanno al loro attivo diverse ottimizzazioni e refitting di barche da regata. Questo 34 sarà il loro primo progetto di una barca destinata a essere costruita in serie. “Nel disegnare il Grand Soleil 34 abbiamo voluto fare una barca molto veloce per le regate di altura, ma che potesse essere anche esteticamente apprezzabile” ci dice Oris D’Ubaldo, al quale abbiamo chiesto a quale barca si sono ispirati: “Al JFK 10.80, una barca francese molto nota nel mondo delle regate. Volevamo partire da una barca come questa per creare un racer che fosse anche bello da vedere.” I quattro componenti di Skyron Lab Design durante la realizzazione degli stampi del Grand Soleil 34. Da sinistra a destra: Arch. Oris D’Ubaldo; Ing. Enrico Brandolini; Ing. Andrea Previdi; Ing. Nicola Gerin www.solovela.net 47

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